Visualizzazione post con etichetta Rex. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rex. Mostra tutti i post

sabato 30 novembre 2013

Avvocati al tempo dei robot.

Illustrazione di Giancarlo Caracuzzo

Qualche tempo fa parlavo di Rex , l'ultimo e più sofisticato robot mai creato dall'uomo, e delle discussioni sull'etica, rispetto al suo utilizzo futuro.

Ora ci spingiamo oltre. Se un robot, nell'ambito delle mansioni a lui affidate,  procurerà  danni a persone e cose, di chi sarà la colpa? C'è tutta una giurisprudenza da inventare, e abbastanza in fretta, se pensiamo che già si utilizzano veicoli senza conducente, per esempio.
Se mi viene addosso un'auto è colpa del guidatore robot? Non sempre, dicono gli avvocati e giuristi esperti  di "geek law", perchè, prendendo a prestito la vecchia giurisprudenza, anche un cavallo, che mi scalcia perchè gli passo troppo vicino e lo spavento, in alcuni casi non può essere ritenuto responsabile.

Ed il robot giardiniere? Se passa dal giardino del vicino al mio, e mi devasta la siepe, è anche colpa mia che ho lasciato aperto il cancello.
Chi acquisterà il robot, comunque,  dovrà sottoscrivere un sofisticato contratto di manutenzione, per tutelare la comunità a fronte di qualche malfunzionamento.
Ma la questione più spinosa, forse, sarà sempre di più quella della violazione della privacy.
I piccoli aerei senza pilota, che vengono chiamati droni, ad esempio, sono sempre più diffusi: ora vengono utilizzati soprattutto da polizia e magistratura, ma si prevede che presto affolleranno i cieli, riuscendo  ad intercettare  telefonate e sms, oltre che a catturare immagini. E diversamente dalle telecamere a circuito chiuso, posizionate in luoghi fissi, ci possono seguire fin nel giardino di casa. Non ci resterà che sorridere, se ci accorgiamo che ci stanno riprendendo!




sabato 26 ottobre 2013

Si chiama Rex, non è nè un dinosauro nè un cane, ma l'uomo del futuro.


Frankie e il fiore - Giancarlo Caracuzzo


Ebbene si,  abbiamo a che fare con il più sofisticato modello di robot mai creato,  frutto del lavoro di anni e di 17 aziende ad alta tecnologia di ogni parte del mondo.
Il modello che l'ha ispirato è un uomo in carne ed ossa, Bertolt Meyer, uno psicologo 36enne dell'Università di Zurigo, nato senza la parte inferiore del braccio sinistro, che al suo posto ha una protesi bionica.
Pur avendo un volto con sembianze umane, Rex ha l’aspetto di un robot, e non è del tutto rassicurante.
È alto oltre un metro novanta, ha arti metallici e un corpo costituito interamente da parti meccaniche.
Ma ci ha pensato Harrods, il grande magazzino, a renderlo più "umano", fornendolo di capi di abbigliamento eleganti e raffinati.
Ma veniamo agli organi interni di Rex. Ebbene si, ha un cuore che, usando una pompa elettronica, batte e fa circolare il sangue artificiale. Ed ha anche un rene, che simula abbastanza verosimilmente quello umano. Ma mancano ancora il sistema digestivo e la pelle. E poi, obiettivamente, manca l'elemento fondamentale, il cervello. Anche se gli svariati studi nel campo dell'intelligenza artificiale potrebbero trovare delle soluzioni.
A cosa potrebbe servire Rex? A spegnere un incendio, per esempio, o a fare il badante per le persone anziane (i giapponesi stanno lavorandoci). Ma, purtroppo, potrebbe essere impiegato anche per scopi militari, e per danneggiare altri uomini. E allora entriamo nel campo di quella che è stata definita la roboetica, di cui  gli addetti ai lavori discutono da molto tempo .
Se pensiamo che fabbricare Rex è costato 740 mila euro, cosa succederà quando, per motivi di produzione seriale, ognuno di noi potrebbe averne uno nell'armadio? Sarà buono o cattivo questo novello Frankestein?