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martedì 27 agosto 2013

Angelina versus Monica. Stai a vedere...







... che iniziare una relazione dopo due precocissimi divorzi alle spalle, e come se niente fosse fare una pletora di figli (tre), adottarne altri (tre), farsi fotografare sempre con gli stessi appesi dappertutto, sempre insieme al partner, tra una campagna umanitaria ed un campo profughi è la ricetta vincente per consolidare una coppia sempre sotto i riflettori?

Eppure sull'unione Brangelina non avrebbero scommesso in molti, vista l'inquietudine che aveva caratterizzato il passato della bellissima attrice, che tra i numerosi tatuaggi impressi sul corpo teneva a precisare  "A prayer for the wild at heart, kept in cages" (Una preghiera per gli spiriti liberi, tenuti nelle gabbie)"   "Quod me nutrit, me destruit" (Ciò che mi nutre mi distrugge).

Monica, invece, all'apparenza,  non aveva sbagliato un colpo: lei e il tenebroso Vincent erano insieme dal 1999, e  l'attrice argomentava che essere costretti a stare molto tempo distanti, ed in case separate, anche per motivi di lavoro, non faceva che aumentare e rinverdire la passione.  La coppia d'altra parte flirtava e si esibiva anche in interviste, eventi e pellicole  (una decina ad alto contenuto erotico).

Poi la nascita delle bambine, che era avvenuta in maniera neanche troppo ravvicinata, per non disturbare quell' "armonia silenziosa" con il compagno,  come sosteneva in una intervista di qualche anno fa.  Ma che vuol dire armonia silenziosa, Monica?



giovedì 16 agosto 2012

Agosto, moglie mia divento losco.



Passati i tempi in cui la famiglia partiva per un intero mese, magari portandosi dietro anche la suocera, ed il maschio italico, condannato a restare in città per lavoro, aveva la possibilità di "relazionarsi" e di conoscere altre donne,  magari belle, procaci e ammiccanti, sul modello di «Quando la moglie è in vacanza»,  le scappatelle extra-coniugali sono ormai a portata di click ,  in un fiorire di siti che mettono in connessione signore sposate, toniche di palestra e fresche d'estetista,  con altrettanti uomini traditori seriali.

E a sorpresa si apprende che la città che va più a caccia di scappatelle è Napoli seguita, a distanza, da Roma e Milano, che la fascia di età più interessata  è quella tra i 35 e i 45 anni, che il tradimento ideale, per chi si registra su uno di questi siti,  rimane quello in cui ciascuno dei due amanti ha una sua vita sentimentale e in cui nessuno dei due vuole rompere il rapporto di coppia preesistente.

Si, perchè ormai si tende ad una sorta di rassegnazione passiva di fronte al tradimento, che molti vedono come quasi inevitabile dopo molti anni di matrimonio.

«Emergono sempre più crisi coniugali», spiega il presidente dell'Ami, Gian Ettore Grassani «che, pur essendo caratterizzate da continui tradimenti da entrambe le parti, non sfociano in rotture definitive. Sono i cosiddetti "separati in casa", una situazione che riguarda migliaia di coniugi italiani che vivono come coinquilini nello stesso appartamento per non dover affrontare una costosa separazione».

Insomma, si accetta il tradimento e si resta insieme per non ritrovarsi poveri tutto d'un colpo. E anche questo è un segno dei tempi. Di recessione.