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martedì 17 luglio 2012

Se neanche Naomi ce la fa...


Io personalmente ho cominciato ad avvistarle a frotte la scorsa primavera. In genere fuori dai cinema multisala e nei centri commerciali.

In realtà sono facilmente riconoscibili anche da lontano, in conseguenza della deambulazione difficoltosa e della continua, forse anche vana, ricerca del “centro di gravità permanente”.

Sono le vittime del plateau con tacco 12.

Amo i tacchi, e naturalmente trovo che siano un forte strumento di seduzione; allungano la gamba, snelliscono la caviglia, conferiscono slancio alla figura, evocano potere e ricchezza ( non a caso il Re Sole amava farsi confezionare scarpe con il tacco riccamente decorato).

Ma non metterei proprio sullo stesso piano l'impegno posturale che richiede il presenziare alle cerimonie del tè in qualità di geisha, o fare l'attrice in Sex and The City, rispetto al caracollare tra una scala mobile ed un supermercato.
Qualche anno fa Barbara Alberti disse che la chirurgia estetica è il vero burqa delle donne occidentali, ed Oliviero Toscani che il dominio gay ha creato le donne anoressiche, soltanto stampelle, meno scopabili.

Quale oscura trama si nasconde dietro ad un plateau?


domenica 17 giugno 2012

Un mondo senza coming out.

Una volta scoperchiato il vaso di Pandora, in questi giorni non si parla di altro: quanti giocatori gay annoverano le  squadre di calcio? E quanti non vengono allo scoperto, continuando a frequentare, addirittura sposare, donne belle e famose?

In tempi non sospetti,  un mio amico gay, la cui stanza era tappezzata di manifesti del suo idolo calciante, si professava certissimo del fatto che il ragazzo in oggetto, nonostante una moglie,  appartenesse all'"altra sponda".

 Siccome ogni gay maschio che si rispetti è sempre alla ricerca di tracce di omosessualità latente, soprattutto se il soggetto in esame è un bellissimo uomo,  non gli davo peso più di tanto. Ed invece...

Poichè è vero che è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio (i genitori non sanno assolutamente delle sue preferenze sessuali), il mio amico quando deve ospitare i genitori che vivono in un'altra città, toglie tutti i manifesti del suo idolo dalle pareti e si inventa fidanzate sparse.

Quando gli ho chiesto perchè non provasse a dirlo, mi ha detto che non se la sentiva di dare un dispiacere ai suoi. Non l'ho giudicato.

D'altra parte, sinceramente, i coming out "urlati" dei vari personaggi dello spettacolo non raccolgono la mia simpatia.  Quelli piagnoni e lagnoni, poi, sono insopportabili.  L'ultimo che ho sentito:

http://video.repubblica.it/cronaca/il-coming-out-del-giornalista-rai/98418?video=&ref=HRESS-31

Nel racconto mitologico il famoso vaso, ricevuto in dono da Zeus con il divieto di aprirlo,  viene scoperchiato da Pandora, che non riesce a trattenere la curiosità. L'unica cosa che rimarrà nel fondo del vaso sarà la  speranza. Il mondo diverrà desolato e triste, finchè non la lascerà fluire libera.

Utilizzerei una porzione di quella speranza per augurarmi che non si debba discutere della identità sessuale delle persone. Ci terrei proprio.