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venerdì 20 settembre 2013

Il rovescio della medaglia.



"La sirena dei fiordi" - particolare - G. Caracuzzo


Leggo un articolo interessante su La Repubblica, che illustra tutti i prodotti creati dalla tecnologia per tracciare ogni cosa e misurare ogni funzione, attraverso App e gadget.
C'è il braccialetto che misura le distanze percorse e le calorie bruciate, la forchetta che ci avverte quando mangiamo troppo in fretta, addirittura un 'App che monitora il nostro stato d'animo per avere, a fine giornata, il grafico dell'umore.

Nella Silicon Valley e' nato anche un movimento, Quantified Self, che promuove ed esalta il bisogno di controllo sulla propria vita, con lo scopo di adottare abitudini più sane.
Il rischio, dicono gli psicologi, è che tutto questo assuma i contorni di un'ossessione.

Ma se ci spostiamo nell'Africa di sempre, nelle campagne lontane dai grandi centri urbani,  che invece sono stati investiti dalla crescita e dal miglioramento delle condizioni di vita, i bambini continuano a morire: settantacinque ogni mille nati, prima di compiere un anno di età, soltanto in Etiopia.
E, contrariamente a quello che appare, questi sono numeri di uno straordinario progresso, perchè il bilancio è diminuito di oltre il 40% negli ultimi quindici anni.

Cosa c'entra la tecnologia, direte voi? La politica governativa e l'associazione Save the Children stanno lavorando capillarmente, ed ora, quando un parto difficile si annuncia, può capitare che un cellulare squilli, da qualche parte, e dal capoluogo parta una ambulanza, affinchè una donna non debba più partorire stremata sul ciglio della strada, cercando soccorso.

domenica 18 agosto 2013

"E' un bicchiere di vino con un panino la felicità!"






 (Illustrazione di Giancarlo Caracuzzo)

“È un bicchiere di vino con un panino la felicità!“, per tutti coloro che si trovano d’accordo con questo piccolo stralcio di saggezza popolare, per tutte le buone forchette e per gli appassionati di folklore italiano: è arrivata l’applicazione che fa per voi."

Questa era la presentazione della App per smartphone creata appositamente per ricercare nel territorio italiano gli eventi gastronomici e culturali, e che prende spunto dalla famosa canzone di Al Bano e Romina.

Con la crisi imperante, farsi una passeggiata in un bel borgo o in una cittadina balneare, approfittando anche delle proposte artistiche e culinarie, spesso a costo zero, non è trascurabile.

Ho l'impressione, tra l'altro, che da semplice sagra di paese, molti di questi eventi stiano prendendo una piega più importante, con la maggiore partecipazione di giovani che sono obbligati a vivere l'estate nelle famiglie, o a ritornarci, perchè questo rappresenta un'alternativa economica al viaggio d'esplorazione che non ci si può permettere.

E, complice la favorevole legislazione che permette di detrarre tutte le spese per le sponsorizzazioni, anche le aziende si avvicinano con più facilità a questo tipo di investimento, magari offrendo occupazione agli stessi giovani del territorio, che si occupano dell'organizzazione e dell'animazione dell'evento.

Mi piace, mi piace.

venerdì 27 luglio 2012

Un'App al giorno toglie il medico di torno.


A guardarmi intorno è ormai acclarato che lo smartphone si è imposto come nuovo prodotto di massa, ma è altrettanto vero che cio' che rende questo telefono evoluto,  anche un contenitore unico e personalizzato,  è la APP.

Ognuno infatti può attingere al suo store di riferimento e rifornirsi di qualsiasi tipo di applicazione, da quella per giocare a quella per cambiare la voce, da quella per cacciare le zanzare a quella per scoprire il cancro al seno.

Ragionavo sulle motivazioni dell'attrazione fatale verso l'universo infinito delle APP . Una, di sicuro, è la velocità, congiunta all'immediatezza. Con un semplice TAP possiamo andare sulla nostra pagina di Facebook, cercare le opinioni per un ristorante nel luogo di vacanza, tradurre velocemente un testo, e così via.

Ricordate quando anni luce fa, nel 2004, in un film (Se mi lasci ti cancello) era stata ipotizzata la possibilità di cancellare dalla memoria il dolore conseguente ad una difficile relazione d'amore?

Se pensate che sarebbe straordinario disporre di una applicazione per non soffire, mi dispiace, non posso darvi ancora l'annuncio che è stata scoperta. Ma sono convinta che siamo sulla buona strada, visto che dalla scorsa primavera possiamo agire sui sogni, introducendo dei paesaggi mentali artefatti mentre è in corso la fase REM del sonno.

Quello che mi ha divertito della ricerca dello psicologo britannico Richard Wiseman, in realtà, è la conferma che di giorno gli uomini e le donne sognano cose diverse, anche rispetto all'aspettativa di un sogno vero.





Ma avevamo ancora dei dubbi? 





lunedì 11 giugno 2012

Ultima generazione.


- Non tutti possono essere orfani -
Jules Renard, Pel di Carota, 1894





Capita sempre, ogni volta che la mia famiglia si riunisce. La mia è una famiglia cosiddetta "allargata". Io, il mio compagno, sua figlia, i miei due figli, ed i rispettivi fidanzati del momento.

Capita che si stia molto bene, i ragazzi hanno una età che va dai 22 ai 30 anni, sono intelligenti, socievoli, smart ed hanno diversi interessi in comune, seppure ognuno abbia le sue peculiarità.

Si parla di un sacco di argomenti, dalla cucina, al cinema, ai viaggi, passando per l'ultimo esame all'università o lavoretto da iniziare.

Ma ad un certo punto accade qualcosa.

Magari arriva un sms che avvisa che il drago ha bisogno di cure, e allora la proprietaria del drago (o meglio dell'iPhone) mostra all'altra ragazza quell'ultima App che ha scaricato.
Il drago va nutrito, pulito, coccolato, e poi te lo puoi vendere.
Allora la seconda ragazza scarica il gioco, e comincia un "do ut des " di consigli che va avanti tutta la sera, allo scopo di vendere quel benedetto drago, sano e pasciuto.

Può capitare invece che i ragazzi si lancino nel gioco che gli consente di mostrare la loro abilità nell'indovinare tutti i loghi del mondo. Stanno in religioso silenzio, ognuno con il suo terminale tuttofare, rotto soltanto dalla sporadica richiesta di aiuto agli altri, quando proprio necessita.

Io ed il mio compagno, banalmente, leggiamo o sfaccendiamo per casa, accendendo il computer di tanto in tanto.

Ma ad un certo punto: "Mamma, guarda questo gioco, è fantastico!", oppure "A che punto sei arrivata di Angry Birds? Sei proprio una schiappa"